Dialoghi Surreali con uno gnomo beffardo

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452.

[dialoghi in rima 15]

​- primavera che ti inventi? non ti chiamo e tu mi senti?
– sento eccome che ti credi, io ci sono, non mi vedi?
– voglio vento, voglio pioggia, dappertutto fino a foggia.
– mi dispiace mia signora, è arrivata la tua ora.
– ma non posso, non ho tempo, ho il cammino e già lo sento.
– tu volevi andare in spagna, cambi idea e fai la lagna?
– hai ragione, colpa mia. ho sbagliato e così sia.
– c’è comunque un’occasione, per eludere l’arpione.
– dimmi tutto sono attenta, qui la cosa mi tormenta.
– il 21 mi vedrai, poi sai tu quel che farai.​

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443.

– buongiorno, sono il sig. Ferrari, posso parlare con la signora Mercedes?
– guardi, la signora va di fretta.
– non c’è problema, io sono velocissimo.

426.

– prima o poi tutti i nodi vengono al pettine.
– certo, basta saper aspettare.
– o basta essere il pettine.

411.

– come matura nel tempo una premessa?
– ah?
– no, con un’altra vocale.

399.

– non capisco se sono piú triste o piú incazzata.
– la verità è che tu sei felice e non lo sai.

374.

– ultimamente ti vedo correre, hai deciso di tenerti in forma?
– più o meno. voglio allontanarmi dalle cose che non mi piacciono.

356.

– cosa hai fatto ieri che non ti ho vista per niente?
– pulizie di primavera.
– cos’è, un indovinello?