Dialoghi Surreali con uno gnomo beffardo

169.

– ho avuto la certezza di una verità supposta.
– ahiahiahiahiahi.

168.

– ci sono persone che si dimenticano e persone che non si dimenticano.
– tu chi sei?

167.

(2/2/2010)

– buongiorno, vorrei acquistare un cuore monolocale arredato, nuovo o ristrutturato, purchè in buono stato. che offerte avete?
– mah guardi, al momento ne abbiamo uno che è libero da un bel po’, oppure potrebbe liberarsene un altro ma, con tutta franchezza, in realtà richiede un bel po’ di lavori di ristrutturazione.
– capisco, allora li escludo entrambi, non mi convince l’idea che l’altro sia libero da troppo, ci sarà sicuramente il trucco anche lì.
– senta non è che le interesserebbe un cuore bilocale? le assicuro che è un affare. riscaldamento autonomo, arredato, in ottime condizioni, con possibilità di numerosi parcheggi.
– dov’è il trucco?
– beh lo dovrebbe dividere con una coinquilina.
– è figa almeno?
– sì.
– va bene allora, mi ha convinta.

166.

– mi piacerebbe che per un giorno, un giorno soltanto, ti potessi sentire davvero mia.
– piccola, di giorni così ce ne sono stati a bizzeffe.
– sì, ma l’ho potuto dire solamente dopo.

165.

– ehi ciao!
– ciao.
– stavo pensando giusto a te.
– ..
– ..
– ..
– scusa, non mi chiedi perchè ti stavo pensando?
– no, non ho bisogno di accrescere la mia autostima, io.

164.

– piccola, il fatto che io e te abbiamo fatto sesso, non vuol dire che stiamo insieme e che io mi debba sentire legata a te in qualche modo.
– ma infatti nemmeno io mi sento legata a te in alcun modo.
– però il mio non era un ragionamento a doppio senso.

163.

– se la vita fosse come il monopoli, tu ora dove staresti?
– sulla casella del via.
– insomma, non hai comprato niente, ma almeno hai 500€ in tasca.

162.

– sai, mi sono accorta di amarla.
– e da cosa? dal fatto che se non c’è ti manca?
– no, perchè ricordo a memoria il suo numero di telefono.

161.

– è strano provare empatia per chi non si conosce.
– è normale, invece. ci sono persone che non conosceremo mai, ma con le quali senza saperlo facciamo un pezzo di strada insieme.
– e dimmi, a te è mai successo?
– sì certo, guardando un film.
– era una storia a lieto fine?
– era una storia di vita.

160.

– siamo tutti fatti della stessa pasta.
– già, solo che poi lievitiamo in modo diverso.