Dialoghi Surreali con uno gnomo beffardo

78.

– sai qual è la cosa buffa?
– quale?
– che tu credi certe scelte siano prese per te, mentre invece è solo un effetto collaterale.
– non sono una che si formalizza.
– difatti. sei una che si illude.

77.

– hai visto che fuori nevica?
– sì, scende lentamente ma inesorabilmente.
– come il livello di carica della mia batteria.

76.

– oggi ho visto per la prima volta quelle scarpe e mi hai fatto tenerezza.
– come mai?
– sono davvero brutte, e tu invece sembri così bella.

75.

– ti amo.
– tu mi piaci tantissimo.
– sì ma io ti amo.
– ed io che ho detto, mi piaci tantissimo.
– io ti amo con tutti i tuoi difetti.
– allora ti amo anch’io.

74.

– signorina x, da indagini fatte risulta che la colpevole è inequivocabilmente lei. si può sapere perchè ha fatto del male alla signorina y?
– vostro onore, io l’ho fatto perchè altrimenti lei con le sue richieste lo avrebbe fatto a me.
– allora questo cambia tutto, è legittima difesa. imputata assolta.
– grazie vostro onore.
– devo ammettere che lei è davvero ineccepibile.

73.

– buongiorno, vorrei comprare una vita. cos’ha di serie?
– tristezza, delusioni e lacrime.
– e la felicità, scusi?
– quella è un optional.

72.

– […] questa è filosofia, cara. e cos’è la filosofia se non la palingenetica obliterazione dell’io cosciente che si infutura nell’archetipo prototipo dell’antropomorfismo universale?
– aspetta, non ho capito. cosa significa universale?
– che riguarda tutti, ma a ben pensarci forse non proprio tutti tutti.

71.

– adesso ti siedi lì e mi spieghi come puoi pretendere di controllare il comportamento della gente, per fare in modo che facciano quello che desideri.
– io so di poterlo fare, una volta mi hanno detto che so sognare.
– ecco brava, allora stenditi.

70.

– a volte sei così stronza che ti tirerei un pugno in faccia, sai?
– fallo pure, tanto non mi farai male. dici sempre che sono una stronza insensibile.
– ma anche in quel senso?
– ebbene sì. e comunque occhio, perchè ho anche la faccia di bronzo.

69.

– comunque sei davvero incredibile, quando parli con gli altri dici un sacco di minchiate, mentre quando parliamo io e te dici cose sensate.
– eppure ora mi sembra che non mi capiscano.
– loro, cara, LORO.